Tradurre gay romance #6 – Le revisioni & l’uscita

Ci ho messo un po’, ma eccomi ad aggiornare il blog e a concludere questa serie sulla traduzione della letteratura gay romance. 🙂

Questo post sarebbe dovuto essere molto diverso. Innanzi tutto, sarebbe dovuto essere doppio: prima avrei parlato della fase di revisione, in cui il traduttore interagisce (con esiti più o meno soddisfacenti, per entrambi) con chi si è occupato di correggere la sua traduzione; in un secondo tempo, avrei raccontato i dubbi, le angosce e le soddisfazioni che si susseguono da quando l’uscita del libro viene annunciata a quando, infine, avviene.

Perché un post unico, allora? Beh, principalmente perché stavolta l’editore ha deciso di saltare un passaggio: mesi fa mi è stato detto che la traduzione non sarebbe stata rivista da un proofreader, come accade di solito, bensì sarebbe stata corretta direttamente da chi si occupa dei quality check finali. Lati positivi: ho pensato “se la traduzione salta un passaggio, vorrà dire che non è malaccio, no?” (in realtà è un ragionamento molto fallace: la revisione ci vuole sempre, e deve sempre essere accurata). Lati negativi: non ho avuto modo di vedere quali correzioni sono state fatte al testo. Oh, chiariamoci, tendenzialmente mi fido, e in fondo l’editore la mia traduzione se l’è comprata e può farci cosa vuole… Però, però. Mi resterà sempre il dubbio su certe scelte, certe soluzioni (andavano bene? Non andavano bene? Saranno state capite? Fraintese? Avevano senso? Chissà).

Morale della favola: non posso raccontare niente, di questo specifico libro, relativamente alle revisioni. Fra l’altro questo editore non mi fornisce una copia corretta/definitiva delle traduzioni, e io di certo non me la compro (una volta lo facevo), quindi non saprò mai che cosa è stato cambiato e cosa no. Pazienza! 😀

Sulle ansie e le soddisfazioni pre-uscita, invece, non posso parlare perché nel periodo in cui è uscito ero ancora in parte presa dalla scuola e da altro, e sto cominciando solo adesso a rifrequentare i social media e a riprendere contatto con l’ambiente. In generale, posso dire che l’esperienza scolastica mi ha molto cambiata, quindi non sono particolarmente preoccupata o curiosa… mi sento molto “sarà quel che sarà”.

Nel frattempo, per una serie di allineamenti planetari favorevoli, ieri siamo riuscite a far vedere la luce a una mia traduzione di ben due anni fa – un racconto lungo, fantasy, che incaponendomi avevo deciso di tradurre gratuitamente (i colpi di follia della vita). Devo dire che, riaprendo il file prima di inviarlo all’autrice, ho corretto al volo un casino di cose… e questo è bene, è segno che sono migliorata. Il brutto è che non l’ho riletto per intero. Ma pazienza! 😀

Prima o poi mi passerà questa fase di sciallaggine estrema…

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L’Aldisotto

Titolo originale: The Downs
Titolo italiano: L’Aldisotto
Autore: Kim Fielding
Cover art: Lex Chase
Traduzione: Martina Nealli
Revisioni: Ela
Casa editrice: self
Data d’uscita: 08/2017
Lunghezza: 30mila parole circa
Prezzo: gratis / 0.99€ su Amazon (il ricavato verrà devoluto in beneficenza)
Per l’acquisto: Sito autrice | Amazon

Trama:
Figlio di un uomo molto ricco, Enitan Javed è abituato a una vita dissoluta, fatta di alcol, risse e piaceri fisici. Tutto cambia, però, quando viene accusato ingiustamente della morte del padre e condannato alla pena più severa: giudicato impossibile da redimere, viene bandito nelle terre dell’Aldisotto, dove – anche i bambini lo sanno – non sopravvive nessuno, eccetto i demoni che si divertono a torturare chi viene gettato nelle loro grinfie. Dopo gli abusi fisici dei suoi carcerieri, a Enitan non resta che aggrapparsi alla sete di vendetta.

La caduta nell’Aldisotto gli è quasi fatale e, al risveglio, l’uomo si ritrova in una terra spaventosa e da cui non può difendersi, malconcio com’è. Ad attenderlo, tuttavia, ci sono sorprese inaspettate, a partire da uno strano individuo di nome Rig… e la scoperta che i veri demoni non sono quelli che pensava di dover affrontare.

QUILTBAG: G
Genere: romance, fantasy

Come inizia:
L’anticamera era calda – molto più calda della cella in cui era rimasto rinchiuso nelle ultime settimane. Enitan cercò di concentrarsi su quel misero conforto per non cedere al panico dell’oscurità totale o alla paura che gli rimestava le viscere. Non voleva piangere, non poteva fuggire, e non c’erano nemici da combattere. Soltanto lui, nudo, in una stanzetta spoglia dal pavimento in marmo caldo e liscio come pelle.
Quando sentì il fragore delle gigantesche porte che si aprivano si voltò in quella direzione, ma dovette chinare la testa di fronte alla luce penetrante. Avrebbe voluto serrare le mani a pugno, ma si costrinse a rilassare le braccia lungo i fianchi. La tensione sulle spalle e lungo la schiena minacciava di stringergli i polmoni. Fermo, si disse. Il tuo futuro non è più nelle tue mani. Accetta.
Non era mai stato un tipo arrendevole.
Finalmente, il raschiare delle porte si interruppe. «Avanti!» ordinò una voce di donna. Con gli occhi quasi chiusi, Enitan fece un passo avanti.

Every Heart a Doorway [asessualità #5]

Ormai con questo blog ho abbandonato ogni parvenza di regolarità, e immagino che dall’esterno si abbia la sensazione che sia io sparita. In parte è effettivamente vero: mi trovo un po’ in una situazione di passaggio, fra una visione del mondo e l’altra, e non so che tipo di persona sarò, che interessi continuerò ad avere e quali abbandonerò al termine della transizione. Balle mie a parte, però, ci sono un po’ di cose di cui voglio ancora parlare in questi lidi – e il libro di oggi (che riprende le fila del discorso sull’asessualità) è fra queste. 🙂

E’ ormai passato troppo tempo da quando l’ho letto per poterne scrivere una recensione esaustiva, perciò glisserò sui dettagli e mi limiterò al generale: Every Heart a Doorway, di Seanan McGuire è un libro molto, molto affascinante, di quelli che magari non suscitano passioni ardenti ma che si insinuano nel cuore e nei ricordi.

La storia si sviluppa intorno a un’idea secondo me parecchio originale, ossia: avete presente i libri fantasy – stile Narnia e Alice – in cui i protagonisti sono bambini/ragazzi che finiscono per caso in mondi nuovi/immaginari, compiono imprese/diventano eroi/uccidono il cattivo di turno? Vi siete mai chiesti che ne è di questi bambini una volta che fanno ritorno a casa?

La risposta esula dal fantasy e si colloca piuttosto nella psicologia moderna: i ragazzi di Every Heart a Doorway sono spesso disadattati, pieni di problemi di inserimento, con una struggente nostalgia per il mondo magico visitato e un disperato desiderio di farvi ritorno. L’ambientazione del romanzo è proprio una struttura di recupero per ragazzi con questi problemi (una struttura, naturalmente, in incognito: i soli adulti che capiscono il disagio dei ragazzi sono quelli che a loro volta, da bambini, hanno viaggiato in mondi immaginari). La protagonista è Nancy, ex-visitatrice di un mondo di ombra in cui ha imparato a essere immobile, a non respirare ecc, che dopo l’arrivo alla struttura si ritrova (insieme ad alcuni compagni) ad indagare su una serie di omicidi.

Il libro è assimilabile a un giallo, in cui però, più che la raccolta di indizi, a trascinare il lettore è la psicologia dei personaggi, il racconto dei loro viaggi e le conseguenze che questi viaggi hanno avuto sulla loro psiche: insomma, la trama è un po’ una scusa per introdurre e sviluppare l’idea di base del bambino che ritorna da un mondo fantastico. E sebbene non manchi la suspance, trovo che ad affascinare sia soprattutto l’inquietudine, il gusto per l’ambiguo e il sinistro.

Dulcis in fundo (c’è un motivo se la recensione sta nella serie asessualità), Nancy è asessuale eteroromantica e, nel corso del libro, si innamora di un compagno transgender (FtM). Ammetto che la parte relativa a gender/orientamenti è più sfiorata che trattata: ma è proprio questo, secondo me, a rendere il libro così interessante. Every Heart a Doorway non prende di petto la questione asessualità, bensì la inserisce in mezzo a mille altre cose e la tratta come qualunque altro argomento (come dovrebbe essere).

A quanto mi risulta, il romanzo ha riscosso un discreto successo negli USA (dove è edito da Tor.com – un importante editore specializzato in sci-fi/fantasy/horror), e a giugno è prevista l’uscita del prequel/spin-off Down Among the Sticks and Bones (che leggerò sicuramente). Chissà che non lo noti (o non l’abbia già notato) qualche editore italiano…


Vedi anche:
The Alpha and His Ace, di Ana J. Phoenix
All The Wrong Places, di Ann Gallagher
How to Be a Normal Person, di TJ Klune
L’erotismo umano attraverso gli occhi di un alieno

Prossimamente:
Blue Steel Chain, di Alex Beecroft (letto e recensito)
Afterworlds, di Scott Westerfield (da leggere)
Jack of Thorns, di Amelia Faulkner (da leggere)
Ace of Hearts, di Devyin Morgan (se trovo il coraggio)
The Lightening-Struck Heart, di TJ Klune (da leggere quando mi sarò ri-dimenticata di come scrive)
Clariel, di Garth Nix (in forse; lo listo solo perché è Penguin)
– serie Ultraviolet, di RJ Anderson (molto in forse)
The Bone People, di Keri Hulme (se riesco a reperirlo)
Ignition Zero (webcomic)

Per approfondire:
Lista “asexuals in fiction” su Goodreads
Ace Literature (Tumblr)

Glossario degli orientamenti sessuali

La siepe di more

Questo glossario vorrebbe essere completo, ma sa probabilmente di non esserlo. Se il vostro orientamento sessuale non c'è, sentitevi liberi di farmelo sapere nei commenti (se aggiungete anche definizione e fonte, mi fareste un grande favore!)
Vedi anche Glossario degli orientamenti romantici.

Fonte: StrixVanAllen

I principali orientamenti sessuali

Asessuale. Una persona che non prova attrazione sessuale.

Bisessuale. Chi prova attrazione sessuale verso entrambi i sessi/generi.

Eterosessuale. Chi prova attrazione sessuale dal sesso/genere opposto.

Omosessuale. Chi è attratto sessualmente dallo stesso sesso/genere.

Pansessuale. Chi prova attrazione sessuale verso una persona indipendentemente dal suo genere.

Gli altri orientamenti sessuali

Abrosexual – È una persona che sperimenta un fluido o repentino cambio di attrazione sessuali nei confronti di diverse espressioni di genere.

Acosexual – È una persona le cui brutte esperienze hanno allontanato da lei il suo allo-romanticismo.

Adfectual/Adfectusexual/Affectusexual/Adfsexual – È una persona la cui attrazione sessuale…

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Glossario degli orientamenti romantici

Cose davvero, davvero utili 🙂

La siepe di more

Questo glossario vorrebbe essere completo, ma sa probabilmente di non esserlo. Se il vostro orientamento romantico non c'è, sentitevi liberi di farmelo sapere nei commenti (se aggiungete anche definizione e fonte, mi fareste un grande favore!)

Abroromantic – Persona che sperimenta un fluido o repentino cambio di attrazione romantica nei confronti di diverse espressioni di genere.

Acoromantic – Persona che sperimenta l’attrazione romantica, ma ha una forte avversione a intraprendere una relazione romantica a causa di brutte esperienze, ansia, o altri timori.

Adfecturomantic/Affecturomantic/Adfectual/Adfomantic – È una persona la cui attrazione romantica è influenzata dalla sua neurodiversità. [Definizione rivolta solo a sopravvissut* a traumi o affett* da DPTS]

Alloromantic*/Zedromantic – Chi sperimenta l’attrazione romantica. Comunemente chiamata “persona romantica”.

Alterous – Persona che non può essere del tutto descritta come platonica o romantica. È un tipo di attrazione descritto come desiderio di vicinanza emotiva senza che sia necessariamente platonica o romantica…

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